Alessandra Perdonello - Co-fondatrice CrowdKnitting

Alessandra-Perdonello
Un social nework dedicato ai "knitters" ovvero i lavoratori a maglia. Krowdknitting.com nasce dall'idea di quattro appassionati di questa attività che hanno intercettato una community molto attiva e sempre in crescita creando uno spazio online (e anche offline) di condivisione e incontro.

Nome: Alessandra Perdonello
Città: Vicenza
Età anagrafica: 47
Formazione di partenza: scuola media superiore
Precedente lavoro: informatica
Attuale lavoro: co-fondatrice CrowdKnitting
Cos'è in un tweet: nuovo social network dedicato agli appassionati di lavoro a maglia, dove ci si può registrare e creare un proprio spazio
In che cosa consiste il lavoro: contatti commerciali con aziende e knitters
Media mensile di profitto: variabile
Potenzialità riscontrate dal lavoro in rete: massima condivisione
Problematiche riscontrate dal lavoro in rete: si lavora sempre anche di notte!
Il tuo slogan/motto: nessuno può fare tutto ma tutti possono fare qualcosa
Segni particolari: instancabile

Ciao Alessandra. Insieme ai tuoi tre soci avete fondato Crowdknitting.com: ci spieghi cos'è il knitting?
Molto semplicemente: il lavoro a maglia.

E Crowdknitting.com invece cos’è?
Crowdknitting è un social network dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto. Il social vuole essere un luogo dove creare network e fare amicizia con tanti altri appassionati di lavoro a maglia che potranno essere contattati con una richiesta d’amicizia o un messaggio privato, creando relazioni con gli utenti che hanno gli stessi interessi, trovando amici, pubblicando commenti ed opinioni.

Perché iscriversi al vostro social network?
Perché l’abbiamo pensato anche come un’opportunità per incontrare tanta gente e promuovere collaborazioni e rapporti professionali. Nel panorama dei social network dedicati a questo settore ne esiste già uno molto famoso, Raverly. Sicuramente Crowdknitting non è stato progettato per concorrere con quest’ultimo nè per diventare un ‘doppione’ di questo colosso mondiale, nato ormai 6 anni fa e con ben 3 milioni di iscritti, e migliaia di patterns inseriti. Ma vuole essere qualcosa di diverso, utile e allo stesso tempo rivoluzionario.

Come vi è venuta l'idea?
Abbiamo pensato ad un Social per gli amanti del lavoro a maglia dopo aver riscontrato l’enorme interesse sull’argomento prima sul blog Pensierifattiamano, aperto nel 2010 da Maria Cristina Pizzato e poi su blog.crowdknitting.com, da maggio 2012. Ci siamo accorti che mancava uno spazio di nicchia a loro dedicato. Inoltre il mercato del knitting è estremamente vivace, quindi diventava interessante creare uno spazio che avvicinasse gli appassionati del lavoro a maglia e a tutti coloro che avrebbero voluto connettersi a questo mondo. Ovviamente la collaborazione con gli altri tre membri di Crowdknitting - Alessandra Perdonello, Lucia Salvemini e Alberto Grosso Nicolin - è stata fondamentale.

Quindi Krowdknitting nasce dal successo di un blog...
Proprio così! Da questi presupposti è nato il nome del progetto CrowdKnitting, dal termine crowd, che significa folla, gente, utilizzato spesso in ambito marketing per creare neologismi che definiscano  attività con una forte componente di condivisione e collaborazione e knitting, l’atto di lavorare a maglia. Quasi necessariamente, e in poco tempo, il progetto si evolve in una knitcommunity intesa come comunità di persone che fanno della passione per il lavoro a maglia la loro forma di espressione e di business.

Quanti knitters aderiscono al vostro sito?
Crowdknitting Social, lanciato a fine marzo, ha circa 300 iscritti che stanno crescendo giorno per giorno, e siamo convinti continueranno a crescere! Il mondo del knitting, pur molto interessato, fatica un po’ a dare confidenza a spazi che non siano quasi abitudinari, come ad esempio Facebook: infatti nella pagina che abbiamo aperto su questo Social abbiamo oltrepassato i 1000 like.

I costi iniziali di partenza?
I costi iniziali sono stati quelli necessari a costituire una srl e acquistare gli strumenti software e gli spazi in rete per poter inziare a sviluppare e pubblicare il Social.

Come li avete sostenuti?
Fortunatamente abbiamo avuto la possibilità di suddividerci i compiti di gestione in base alle esperienze lavorative di ognuno, quindi, per il momento, tranne per qualche collaborazione legata alla grafica, non abbiamo dovuto sostenere costi di altro genere. Abbiamo comunque investito in materiale marketing e nella partecipazione ad alcune manifestazioni che ci hanno permesso di avvicinarci ulteriormente al mondo del knitting, non solo italiano.

Come vedi il tuo futuro?
Il progetto è fin troppo definito, il sogno è che possa diventare la nostra attività principale, quindi siamo stati costretti a progettare un vero e proprio business plan che...sappiamo già avrà molte divagazioni! Il sogno non è concentrato tanto su quello che il knitting potrà portare alla nostra vita ma la sfida data dalla svolta che noi riusciremo a portare nel panorama del knitting.

Come vivete il presente?
Al momento siamo entusiasti per la partenza di una iniziativa che speriamo si svilupperà molto nei prossimi mesi: a giugno 2011 abbiamo fatto partire a Bassano del Grappa degli incontri di lavoro a maglia, li abbiamo chiamati Crowdknit Cafè, quindi persone che in un locale si incontrano per lavorare a maglia, parlare, bere qualcosa, imparare da chi è più bravo!


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